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Truffe online potenziate dall’IA: sempre più italiani finiscono nel mirino del lato oscuro di internet

Truffe online potenziate dall’IA
Truffe online potenziate dall’IA-computercityhw.it

Sono parecchi gli italiani bersaglio di truffatori online per via di tecniche di intelligenza artificiale, sempre più usate dai criminali. 

L’epoca digitale in cui stiamo vivendo è certamente caratterizzata da un’innovazione travolgente, che ha cambiato completamente il modo di comunicare del mondo intero. Ad oggi, siamo sempre connessi a Internet, e se da una parte le opportunità in ogni settore si sono moltiplicate, dall’altra c’è una crescente ondata di truffe, che costituiscono un serio pericolo per chi le subisce.

C’è chi perde soldi, chi si vede derubare di dati sensibili, chi subisce ricatti di hacker. Ma cosa ne pensano gli italiani, di tutto questo?

L’evoluzione del rischio digitale: di cosa hanno paura davvero gli italiani

Cresce in modo significativo la preoccupazione degli italiani riguardo alle truffe online alimentate dall’intelligenza artificiale (AI), un fenomeno che sta acquisendo dimensioni sempre più vaste e sofisticate.

Truffe online potenziate dall’IA

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L’ultima indagine di Microsoft, presentata oggi in occasione del Safer Internet Day 2026, evidenzia come il nostro Paese sia tra quelli maggiormente colpiti da queste nuove minacce digitali, con un’attenzione particolare rivolta alle fasce più giovani della popolazione.

La ricerca Global Online Safety di Microsoft, avviata nel 2016 e aggiornata annualmente, ha coinvolto oltre 130.000 utenti in 37 Paesi, tracciando nel tempo un quadro dettagliato della percezione della sicurezza online a livello globale.

Nel corso degli anni, i dati hanno mostrato che le persone si sentono sempre più connesse e produttive, ma anche esposte a un eccesso di informazioni che limita creatività e sicurezza digitale. Un dato chiave riguarda la consapevolezza dei giovani: il 74% di loro riconosce i rischi online e spesso si fa promotore di un dialogo con le generazioni più adulte per informarle e sensibilizzarle.

Tra i pericoli percepiti, le truffe digitali rappresentano una delle minacce più temute a livello globale (29%), subito dopo l’incitamento all’odio (35%) e la diffusione di immagini violente (27%). In Italia però, la situazione è ancora più critica.

In Italia il timore principale sono queste truffe online

L’ultima edizione della ricerca, condotta tra giugno e luglio 2025 su un campione di 14.700 persone in 15 Paesi, ha rivelato che in Italia il 38% degli utenti considera le truffe la minaccia più grave, superando cyberbullismo e abusi (33%) e incitamento all’odio (26%).

Preoccupante è anche la percentuale (22%) di italiani che teme molestie sessuali e la diffusione non autorizzata di immagini intime sul web. Secondo il report, ben il 57% degli italiani ha avuto contatti diretti con tentativi di truffa nell’ultimo anno.

L’intelligenza artificiale è al centro delle inquietudini: il 93% degli intervistati esprime forte preoccupazione per un suo uso improprio, con il timore che venga impiegata per abusi online e per potenziare le truffe digitali (78% per entrambe le paure). Non sorprende quindi che il 61% degli italiani richieda ai social media misure più rigorose per contrastare la diffusione di contenuti generati dall’AI che siano illegali o dannosi.

Educazione digitale e iniziative per la sicurezza

Nel contesto del Safer Internet Day 2026, evento promosso dalla Commissione Europea e celebrato in oltre 100 Paesi, si sottolinea l’importanza della formazione continua come principale strumento per contrastare i rischi online.

Microsoft ha messo a disposizione risorse educative come il gioco didattico Minecraft Education’s Cibersafe: Bad Connection?, che affronta tematiche delicate quali l’adescamento e la radicalizzazione online. Inoltre, è disponibile la Guida introduttiva a Microsoft Family Safety, pensata per supportare i genitori nella protezione dei minori.

L’appuntamento annuale rappresenta anche un’occasione per promuovere un uso consapevole e responsabile della rete, coinvolgendo studenti, istituzioni e famiglie in un dialogo costruttivo volto a costruire un internet più sicuro e inclusivo.

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