Il nuovo strumento anti-truffa di Google avverte l’utente durante la chiamata: test in corso sugli smartphone.
Con l’arrivo della nuova funzione Fraud Detection, Google punta a rendere le chiamate telefoniche più sicure grazie all’intelligenza artificiale. Il sistema è in fase di test sugli smartphone Pixel e promette di intercettare i tentativi di frode in tempo reale, riconoscendo le conversazioni sospette ancora prima che l’utente si renda conto del pericolo.
I modelli vocali per smascherare truffe e chiamate pericolose
Il cuore del progetto si basa su modelli linguistici addestrati per riconoscere schemi tipici delle truffe telefoniche. Google ha presentato la funzione già lo scorso anno durante l’evento I/O, ma ora si appresta a renderla disponibile al pubblico, almeno negli Stati Uniti, come beta pubblica per i dispositivi Pixel 6 e successivi.
Il funzionamento è semplice: durante una chiamata sospetta, il telefono analizza in tempo reale le parole pronunciate dall’interlocutore. Se vengono rilevati segnali coerenti con uno schema truffaldino – come richieste urgenti di bonifici, riferimenti a conti bancari violati o minacce velate – compare un avviso sullo schermo che segnala il rischio di frode.

I modelli vocali per smascherare truffe e chiamate pericolose – computercityhw.it
L’utente può decidere se interrompere la chiamata o contrassegnare il numero come non pericoloso. Il tutto avviene grazie a Gemini Nano, il modello AI integrato nella serie Pixel 9, o tramite altri sistemi di apprendimento automatico nei dispositivi precedenti.
Google specifica che nessun audio viene registrato o archiviato in modo permanente. I dati vocali vengono temporaneamente inviati ai server solo per la durata dell’analisi, dopodiché vengono eliminati. Una scelta che cerca di bilanciare sicurezza e privacy.
Perché la funzione anti-frode cambia il rapporto con le chiamate sconosciute
Le chiamate da numeri sospetti sono diventate ormai un fenomeno quotidiano, con frodi sempre più sofisticate che aggirano il buon senso e la diffidenza dell’utente medio. I truffatori utilizzano numeri italiani, oppure internazionali, a volte silenziosi, a volte simulando l’identità di enti affidabili, come banche o fornitori di servizi.
Il rischio principale è quello di agire d’istinto: premere un tasto, fornire un dato personale, seguire un link inviato per SMS. Tutti comportamenti che possono avere conseguenze gravi. Con Fraud Detection, Google cerca di anticipare la reazione, mostrando l’allarme mentre la conversazione è ancora in corso.
Per attivare la funzione (al momento disattivata di default), basta entrare nell’app Telefono, toccare su Impostazioni, e accedere alla voce Rilevamento frodi. L’attivazione consente di ricevere le segnalazioni durante le chiamate sospette.
Il rollout completo è previsto nei prossimi mesi. Dopo i primi test negli Stati Uniti, la diffusione globale potrebbe partire entro l’estate, interessando tutti gli smartphone Pixel recenti. Una volta attivo ovunque, il sistema potrebbe spingere altri produttori a implementare funzioni simili per proteggere gli utenti da un fenomeno in crescita.
L’obiettivo è rendere le chiamate vocali di nuovo affidabili, riducendo ansia e incertezza ogni volta che il telefono squilla da un numero sconosciuto. Una sfida tecnologica e culturale, che punta a cambiare il modo stesso in cui interagiamo con un gesto semplice e quotidiano come rispondere al telefono.








