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Le tue chat WhatsApp diventano invisibili: ecco la nuovissima funzione che pochi conoscono

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Le tue chat WhatsApp diventano invisibili: ecco la nuovissima funzione che pochi conoscono - computercityhw.it

WhatsApp introduce le Strict Account Settings: una nuova modalità che limita alcune funzioni per aumentare la sicurezza

La sicurezza delle app di messaggistica è diventata una questione centrale negli ultimi anni. Smartphone sempre più potenti, reti pervasive e comunicazioni continue hanno ampliato anche la superficie di attacco per cyber criminali e sistemi di sorveglianza avanzata. In questo contesto, WhatsApp ha introdotto una nuova funzione pensata per gli utenti più esposti: si chiama Strict Account Settings ed è una modalità di sicurezza avanzata che riduce alcune funzionalità dell’app per rafforzare la protezione complessiva dell’account.

La novità è stata annunciata nelle scorse settimane ed è in fase di distribuzione graduale a livello globale. Non è una funzione destinata a tutti, almeno non in senso stretto. Nasce per rispondere a esigenze specifiche, legate a minacce rare ma altamente sofisticate, come quelle che colpiscono giornalisti, attivisti, difensori dei diritti civili o personaggi pubblici. Utenti che, già, rappresentano bersagli di valore per operazioni di intercettazione digitale.

Come funziona la modalità “Strict Account Settings” e cosa cambia nell’uso quotidiano

La nuova modalità di sicurezza avanzata è stata progettata dai tecnici di WhatsApp dopo un’analisi dettagliata dei canali più vulnerabili dell’applicazione. Non parliamo della crittografia end‑to‑end, che resta attiva e invariata, ma di tutte quelle funzioni collaterali che, se sfruttate in modo malevolo, possono diventare punti di ingresso per attacchi mirati.

Attivando le Strict Account Settings, alcune impostazioni vengono automaticamente portate al livello più restrittivo possibile. In concreto, l’app blocca il download automatico di media e allegati provenienti da contatti sconosciuti, una delle tecniche più comuni utilizzate per veicolare malware o file spia. Vengono poi disattivate le anteprime dei link, quelle miniature che si generano quando si riceve o si invia un URL e che, in determinati scenari, possono essere sfruttate per eseguire codice o tracciare l’utente.

Un altro intervento riguarda le chiamate in arrivo: la modalità avanzata silenzia automaticamente le chiamate da numeri non presenti in rubrica, riducendo il rischio di contatti indesiderati, tentativi di phishing vocale o di identificazione dell’utente attraverso chiamate ripetute. Tutte queste misure non impediscono l’uso dell’app, ma lo rendono più essenziale, meno ricco di automatismi e più controllato.

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Come funziona la modalità “Strict Account Settings” e cosa cambia nell’uso quotidiano – computercityhw.it

L’attivazione è semplice. WhatsApp ha spiegato che la funzione è disponibile nel percorso Impostazioni > Privacy > Avanzate, dove può essere abilitata con un solo tocco. Una volta attiva, alcune opzioni risultano bloccate e non modificabili, proprio per evitare che l’utente riduca inconsapevolmente il livello di protezione. È una scelta precisa: più sicurezza, meno flessibilità. Lo sappiamo, non è un compromesso adatto a tutti, ma è esattamente ciò che serve in contesti ad alto rischio.

Perché Meta segue Apple e Google nella strada delle protezioni “estreme”

Con l’introduzione delle Strict Account Settings, Meta si inserisce in una tendenza già avviata dalle altre Big Tech. Nel 2022 Apple aveva lanciato la Lockdown Mode su iPhone e macOS, una modalità opzionale che limita fortemente allegati, anteprime dei link, chiamate FaceTime e alcune funzioni di navigazione web. Una scelta allora giudicata drastica, ma necessaria per proteggere utenti esposti a spyware governativi e attacchi zero‑day.

Nel 2024 anche Google ha seguito la stessa direzione, introducendo su Android la Advanced Protection Mode. In quel caso, le restrizioni includono il blocco delle app da fonti esterne al Play Store e controlli più rigidi sull’accesso agli account Google. Ancora una volta, meno libertà operativa in cambio di barriere più alte contro intrusioni complesse.

WhatsApp, con la sua nuova modalità, applica lo stesso principio al mondo della messaggistica istantanea. Non perché l’app sia insicura, ma perché l’esperienza d’uso moderna, fatta di anteprime, automatismi e integrazioni, aumenta inevitabilmente i vettori di attacco. Ridurli significa abbassare la probabilità di successo di operazioni di sorveglianza mirata.

L’annuncio è stato accolto in modo positivo dagli specialisti di sicurezza informatica. Come riportato da Reuters, un analista impegnato nella protezione di attivisti e organizzazioni civili ha definito l’iniziativa “uno sviluppo molto positivo”. Un giudizio che riflette una consapevolezza ormai diffusa: non esiste una sicurezza assoluta, ma esistono strumenti più adatti a chi vive sotto minaccia costante.

Le Strict Account Settings non cambieranno l’esperienza quotidiana della maggior parte degli utenti. Eppure segnano un passaggio importante. Dimostrano che anche le piattaforme di massa iniziano a distinguere tra uso comune e scenari ad alto rischio, offrendo strumenti mirati a chi, già, paga un prezzo elevato in termini di esposizione digitale.

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