A più di quattro decenni dalla sua nascita, il computer Z80 continua a rappresentare un simbolo di innovazione e passione nel mondo dell’elettronica amatoriale e professionale. Nato negli anni ’70, questo microprocessore ha segnato una svolta epocale, grazie anche al contributo fondamentale di Nuova Elettronica, rivista di riferimento che ha accompagnato la diffusione e l’approfondimento di questa tecnologia in Italia.
Il microprocessore Z80, sviluppato da Zilog nel 1976, è stato uno dei primi chip a 8 bit ad avere un’architettura versatile e una potenza di calcolo superiore rispetto ai concorrenti dell’epoca. Grazie alla sua semplicità di utilizzo e alla disponibilità di un’ampia documentazione tecnica, il Z80 si è rapidamente imposto come cuore pulsante di numerosi progetti di elettronica, dall’automazione industriale ai primi personal computer.
In Italia, è stata la rivista Nuova Elettronica, nata nel 1967, a svolgere un ruolo cruciale nella diffusione della conoscenza sul Z80. Attraverso articoli dettagliati, schemi, progetti e tutorial, Nuova Elettronica ha reso accessibile anche ai non addetti ai lavori la possibilità di costruire e sperimentare con questo processore. Nel corso degli anni, la rivista ha pubblicato numerosi progetti basati sul Z80, contribuendo a creare una comunità di appassionati e professionisti che ha alimentato la crescita del settore elettronico in Italia.
Il Z80 oggi: eredità e applicazioni contemporanee
Nonostante l’avanzare delle tecnologie e la diffusione di microprocessori sempre più potenti, il computer Z80 mantiene un ruolo di rilievo nel panorama dell’elettronica embedded e dell’istruzione tecnica. La sua architettura semplice e la disponibilità di componenti ancora reperibili sul mercato ne fanno un ottimo strumento per chi desidera comprendere i fondamenti della programmazione a basso livello e dell’hardware.
In ambito educativo, molte scuole e università italiane continuano a utilizzare kit basati su Z80 per insegnare microprocessori e sistemi digitali, dimostrando come questo chip resti un punto di riferimento imprescindibile. Inoltre, progetti di recupero e collezionismo di vecchi computer hanno riportato in auge il Z80, valorizzandone l’importanza storica e tecnica.
Nuove tendenze: la community e il restauro digitale
Negli ultimi anni, grazie alla diffusione di internet e dei social network, la community legata al computer Z80 ha vissuto una nuova primavera. Forum, gruppi Facebook e siti specializzati permettono agli appassionati di condividere progetti, suggerimenti e risorse, favorendo un continuo scambio di conoscenze.
Parallelamente, il restauro digitale di apparecchiature storiche a base di Z80 ha assunto un’importanza crescente. Restauratori e collezionisti lavorano per mantenere operativi vecchi sistemi, spesso utilizzando tecniche di emulazione e hardware moderno per preservarne le funzionalità originarie.
Il contributo di Nuova Elettronica rimane oggi un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia approfondire la storia e le possibilità offerte dal computer Z80, testimoniando come un progetto nato oltre quarant’anni fa possa ancora oggi essere fonte di ispirazione e innovazione.



