Il digitale terrestre sta vivendo una fase di profonda trasformazione, legata all’avanzamento della transizione verso il sistema DVB-T2.
Questa evoluzione tecnologica sta comportando modifiche sostanziali nella fruizione dei canali televisivi, in particolare per quanto riguarda alcune storiche emittenti Rai, che presto non saranno più visibili sui dispositivi non aggiornati o compatibili con il nuovo standard.
Con l’inizio del 2026, il passaggio definitivo al DVB-T2 sta accelerando e porta con sé modifiche importanti nella distribuzione dei canali. Tra le novità più rilevanti, alcuni canali Rai tematici storici stanno cambiando formato e codifica, passando al codec video HEVC Main10, più efficiente ma fruibile solo su apparecchiature di ultima generazione. Tra questi si segnalano Rai Storia, Rai Scuola, Rai Radio 2 Visual, Rai 4 HD, Rai Premium HD e Rai News 24 HD.
La modifica non consiste in una semplice eliminazione, bensì nel superamento della codifica MPEG-2 o MPEG-4, che rende impossibile la visione per chi non possieda un televisore o un decoder compatibile con DVB-T2 HEVC. Il passaggio è parte integrante del più ampio programma di switch off che mira a migliorare qualità e capacità di trasmissione, ma di fatto esclude chi non ha aggiornato il proprio dispositivo.
Per gli utenti che notassero l’assenza di questi canali in lista, il primo passo consigliato è effettuare una nuova ricerca automatica dei canali sul proprio televisore o decoder. Se i canali non compaiono, l’unica soluzione è dotarsi di un apparecchio compatibile con il nuovo standard DVB-T2 HEVC Main10, ormai indispensabile per accedere all’intera offerta digitale terrestre.
Come verificare la compatibilità di TV e decoder con il DVB-T2 HEVC
Verificare la compatibilità del proprio dispositivo con la codifica HEVC Main10 è semplice e può essere fatto in pochi minuti. Un metodo rapido consiste nel sintonizzarsi su alcuni canali test predisposti da Rai e Mediaset, come il 100, il 200 o il 558. Se sullo schermo appare la scritta “Test HEVC Main10”, significa che il dispositivo supporta il nuovo standard. In caso contrario, lo schermo resterà nero o comparirà il messaggio “Segnale assente”.
In alternativa, è possibile consultare il manuale d’uso del televisore o del decoder, oppure la confezione, alla ricerca delle diciture “DVB-T2” e “HEVC Main 10”. Solo con apparecchi conformi a queste specifiche sarà possibile continuare a vedere i canali in alta definizione e con la qualità migliorata garantita dal nuovo sistema.

Guida aggiornata alla risintonizzazione dei canali per i principali marchi TV (www.computercityhw.it)
Il processo di risintonizzazione è fondamentale per aggiornare le liste canali e beneficiare delle nuove frequenze e standard tecnici in uso. Sebbene i menu e le denominazioni dei comandi possano variare leggermente a seconda del marchio, la procedura base è generalmente simile:
- Samsung: premere il tasto “Menu” sul telecomando, selezionare “Trasmissione”, quindi “Sintonizzazione automatica”. Impostare antenna, digitale e ordinamento automatico prima di avviare la ricerca.
- LG: accedere al menu, selezionare “Canali”, poi “Sintonizzazione e impostazione canali” e infine “Sintonizzazione automatica”. Attendere che la scansione termini e confermare con “Fatto”.
- Philips: premere il tasto “Impostazioni” (ingranaggio), seguire “Tutte le impostazioni > Canali > Test ricezione digitale > Cerca” e avviare la scansione.
- Sony: dal telecomando, premere “Home”, entrare nel menu impostazioni, selezionare “Impostazione Canale > Sintonizzazione digitale > Sintonizzazione automatica digitale”, scegliere “Antenna” e attendere il completamento.
Questi passaggi sono indicativi anche per altri marchi come Panasonic, Sharp, Hisense e Telefunken, permettendo così di adeguare velocemente i dispositivi alle nuove frequenze e codifiche del digitale terrestre.
La Rai e il futuro del servizio pubblico televisivo nel digitale terrestre
Con il passaggio al DVB-T2, la Rai conferma l’impegno nel mantenere un servizio pubblico innovativo e accessibile, ma allo stesso tempo adegua le proprie infrastrutture per rispondere alle nuove esigenze tecnologiche e di mercato. La scelta di adottare la codifica HEVC Main10 consente infatti una migliore qualità video, la trasmissione in alta definizione e una maggiore efficienza spettrale, che permette di offrire più canali con una migliore resa complessiva.








