Vuoi nascondere file e cartelle su PC e smartphone? Scopri i trucchi per Windows 11, macOS, Android e iOS e i consigli di Aranzulla per una privacy blindata.
Nel mondo iper-connesso di oggi, la necessità di nascondere documenti riservati o foto personali è diventata una priorità per molti, specialmente se condividiamo il computer in famiglia o in ufficio. Fortunatamente, i sistemi operativi moderni come Windows 11 e macOS offrono strumenti integrati che permettono di celare i contenuti senza dover per forza acquistare software costosi. Tuttavia, come spesso ricorda il celebre divulgatore Salvatore Aranzulla, non bisogna confondere il “nascondere” con il “proteggere”: una cartella invisibile non è necessariamente una cartella sicura.
Proteggere i propri segreti digitali: guida pratica alla privacy su ogni dispositivo
Su Windows 11, il metodo più veloce consiste nell’utilizzare le proprietà della cartella e spuntare l’opzione “Nascosto”. È una soluzione rapida, ma chiunque sappia muoversi tra le impostazioni di “Esplora file” può aggirarla facilmente attivando la visualizzazione degli elementi nascosti. Per chi cerca un livello di sfida superiore, si può ricorrere al Prompt dei comandi: trasformando la cartella in un “file di sistema”, la renderete invisibile anche a chi ha attivato la visualizzazione standard dei file nascosti. Se invece l’obiettivo è la sicurezza totale, la soluzione migliore resta la crittografia. Non esistendo una funzione nativa di Windows per mettere la password a una singola cartella, esperti come Aranzulla consigliano caldamente l’uso di VeraCrypt, un software open source che crea una vera e propria cassaforte digitale impenetrabile.

Così le cartelle sono private – Computercityhw.it
Chi utilizza un Mac ha a disposizione il potente strumento del Terminale. Digitando un semplice comando (chflags hidden), la cartella selezionata sparirà dal Finder come per magia. Per farla riapparire, basta una combinazione di tasti rapida (Shift + Cmd + .) o il comando inverso. Anche qui, per chi desidera una protezione blindata con crittografia AES-256, esistono applicazioni agili come Encrypto, che permettono di bloccare i file con una password sicura in pochi secondi.
Il discorso cambia leggermente quando passiamo agli smartphone. Su Android, un trucco vecchio ma sempre efficace è rinominare una cartella aggiungendo un punto (.) davanti al nome: questo accorgimento la rende invisibile alla maggior parte dei gestori di file. Su iOS, la protezione è più settoriale: Apple permette di nascondere foto e video all’interno dell’app Foto, ma per documenti o file più sensibili la scelta migliore ricade su app specifiche come Private Photo Vault, che creano spazi riservati protetti da codice o dati biometrici.
In tutto questo, la filosofia di Salvatore Aranzulla resta un faro per milioni di italiani: la semplicità non deve mai andare a discapito della sicurezza. Nelle sue guide, sottolinea spesso che affidarsi solo a “trucchetti” visivi è rischioso. La vera privacy digitale si ottiene combinando le funzioni intelligenti di Windows 11 — come Windows Defender e gli aggiornamenti automatici — con strumenti di cifratura seri. Proteggere i propri dati non è più una questione per soli esperti di informatica, ma una competenza quotidiana alla portata di tutti, fondamentale per vivere il web e i propri dispositivi con la giusta serenità.








