Il fenomeno delle truffe telefoniche continua a rappresentare una minaccia concreta per gli utenti, sempre più vittime di call center.
Nel panorama attuale, le tecniche adottate dai criminali si sono evolute, includendo anche forme sofisticate di manipolazione psicologica e l’uso di piattaforme digitali come WhatsApp per estendere le loro reti di frode.
A fronte dell’aumento di queste attività illecite, diventa fondamentale saper individuare i segnali di allarme e conoscere i numeri telefonici più frequentemente utilizzati dai truffatori. Un database aggiornato di prefissi e numerazioni sospette può essere uno strumento prezioso per prevenire potenziali frodi e tutelare la propria sicurezza digitale e finanziaria.
Numeri internazionali più frequentemente coinvolti in tentativi di truffa includono:
- +33 (Francia): contatti fraudolenti via WhatsApp con offerte di lavoro fasulle o promesse di investimenti ingannevoli.
- +44 (Regno Unito): squilli rapidi o SMS che simulano vincite o problemi bancari inesistenti.
- +53 (Cuba): chiamate perse spesso collegate a tentativi di truffa.
- +62 (Indonesia): falsi operatori di servizi clienti o banche.
- +91 (India) e +92 (Pakistan): finte chiamate da call center con proposte ingannevoli.
- +216 (Tunisia) e +383 (Kosovo): chiamate brevi seguite da silenzio, tipiche del cosiddetto truffa “Wangiri”, che induce l’utente a richiamare numeri a tariffa maggiorata.
- +234 (Nigeria): truffe basate su eredità inesistenti o storie sentimentali.
- +678 (Vanuatu): addebiti eccessivi in seguito a chiamate di ritorno.
Questi numeri sono spesso correlati a truffe telefoniche di tipo “Wangiri”, una pratica fraudolenta che consiste in una o più chiamate brevi provenienti da numeri internazionali a tariffa elevata, con l’obiettivo di far richiamare la vittima e addebitargli costi esorbitanti.
La campagna “I Navigati 2025”: la cultura della prevenzione contro le frodi digitali
In risposta all’emergere di queste truffe, nel 2025 è stata rilanciata la campagna di sensibilizzazione “I Navigati”, promossa da IVASS insieme a Banca d’Italia, ABI, Polizia di Stato e numerosi istituti finanziari. Questa iniziativa si concentra sulla prevenzione delle frodi informatiche, incluso l’utilizzo ingannevole dell’intelligenza artificiale, e sull’educazione all’uso consapevole dei bonifici istantanei.
Il messaggio chiave della campagna è sintetizzato nel concetto di “Freeze”: fermarsi e riflettere prima di agire è il primo passo per difendersi dalle truffe. In un contesto digitale che spinge alla rapidità, la pressione e l’urgenza sono spesso sfruttate dai truffatori per provocare reazioni impulsive nelle vittime. Il consiglio è dunque di sospendere ogni azione, verificare la fonte e non lasciarsi sopraffare dall’ansia o dalla fretta.
La campagna si avvale di video, interviste e approfondimenti multimediali distribuiti attraverso canali social, TV digitali e il sito ufficiale, raggiungendo un ampio pubblico che va dai giovani fino agli utenti più esperti. A supporto di questa iniziativa, l’ABI ha pubblicato anche una guida digitale dedicata all’uso sicuro dei bonifici istantanei, strumento spesso preso di mira dai truffatori.

Aggiornamenti dai Paesi più coinvolti nelle truffe telefoniche: focus su Tunisia e Cuba (www.computercityhw.it)
Tra i Paesi più frequentemente associati a numeri telefonici utilizzati nelle truffe figura la Tunisia, il cui prefisso internazionale è +216. La Tunisia, Repubblica presidenziale dell’Africa settentrionale con una popolazione di circa 12 milioni di abitanti, si conferma un territorio da monitorare per quanto riguarda le frodi telefoniche, soprattutto per la diffusione di chiamate brevi seguite da silenzio, tipiche del fenomeno Wangiri. Queste chiamate spesso derivano da numerazioni a pagamento non richieste che, una volta richiamate, generano costi elevati per la vittima.
Sul fronte cubano, il prefisso +53 è spesso segnalato per chiamate perse e contatti sospetti via WhatsApp, con proposte di lavoro false o annunci ingannevoli. Cuba, con la sua storia complessa e una popolazione di quasi 11 milioni di abitanti, sta attraversando una difficile fase di crisi economica e sociale, che ha visto un aumento di tentativi di truffa anche attraverso canali digitali. La difficile situazione infrastrutturale, compresa la carenza di risorse e i blackout frequenti, amplifica la vulnerabilità della popolazione, rendendo ancora più importante la diffusione di informazioni utili per la protezione dai raggiri.








