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Allarme smartphone, radiazioni ai massimi livelli se li usi in questi luoghi: il trucco che ti salva la vita

L’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e Ambientale (A.M.I.C.A.) ha recentemente divulgato un vademecum
Radiazioni smartphone: i rischi e le raccomandazioni degli esperti(www.computercityhw.it)

L’attenzione sull’esposizione alle radiazioni emesse dagli smartphone continua a crescere, soprattutto per il loro utilizzo prolungato.

Alcuni modelli sono stati addirittura ritirati dal mercato per livelli di emissioni elettromagnetiche superiori alle soglie di sicurezza. In questo contesto, è fondamentale conoscere le strategie per limitare l’impatto di tali radiazioni sulla salute, adottando comportamenti consapevoli e utilizzando dispositivi e accessori idonei.

L’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e Ambientale (A.M.I.C.A.) ha recentemente divulgato un vademecum basato sul rapporto scientifico Bionitiative, frutto di studi approfonditi condotti da un gruppo internazionale di scienziati. Questi esperti hanno analizzato il tipo di radiazioni prodotte dai cellulari e hanno elaborato una serie di raccomandazioni per minimizzare i rischi.

Il primo suggerimento riguarda la limitazione della durata e della frequenza delle chiamate: tenere il telefono vicino all’orecchio per lunghi periodi aumenta l’esposizione, pertanto si consiglia di non superare i sei minuti di conversazione e di utilizzare auricolari o la modalità vivavoce, mantenendo almeno 20-30 centimetri di distanza dalla testa.

Inoltre, è importante non tenere lo smartphone troppo vicino al corpo quando non lo si utilizza. È preferibile riporlo in borsa piuttosto che in tasca o nel marsupio, e in casa lasciarlo lontano da sé per evitare anche radiazioni passive che potrebbero coinvolgere chi si trova nelle vicinanze.

Categorie a rischio e situazioni da evitare

Le fasce più vulnerabili sono i minori di 15 anni, gli anziani, le persone con patologie e le donne in gravidanza. Nei bambini, il cervello in fase di sviluppo è particolarmente sensibile agli effetti delle radiazioni, che possono alterare la funzionalità della barriera ematoencefalica e danneggiare gli organi riproduttivi in crescita. Gli anziani e i soggetti malati devono invece limitare l’uso per non aggravare condizioni già compromesse. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare l’esposizione diretta, poiché le onde possono attraversare il liquido amniotico.

Un altro punto cruciale riguarda l’uso del cellulare in ambienti con segnale debole o in movimento. In assenza di copertura ottimale, come in cantine o ascensori, o durante gli spostamenti in autobus e metropolitana, lo smartphone aumenta la potenza di trasmissione per mantenere la connessione, intensificando così le radiazioni. Perciò, si raccomanda di utilizzare il telefono solo in condizioni di ottima rete e di evitare l’uso durante i tragitti su mezzi pubblici.

Per contenere l’assorbimento delle radiazioni, è consigliabile orientarsi verso smartphone con valori SAR (Specific Absorption Rate) bassi

Scelte tecnologiche e accessori per ridurre l’esposizione (www.computercityhw.it)

Per contenere l’assorbimento delle radiazioni, è consigliabile orientarsi verso smartphone con valori SAR (Specific Absorption Rate) bassi. Il limite legale in Europa è fissato a 1,1 W/kg, ma modelli come lo ZTE Blade V10 (0,13 W/kg testa), il Samsung Galaxy Note 10+ (0,19 W/kg testa) e il Samsung Galaxy Note 10 (0,21 W/kg testa) presentano valori significativamente inferiori, risultando più sicuri sotto questo aspetto. Questi dispositivi sono stati disponibili fino a poco tempo fa in abbinamento con le offerte di operatori quali Vodafone, Tim e WindTre.

Anche l’acquisto di smartphone con antenna esterna può contribuire a ridurre le emissioni, poiché queste antenne sfruttano un segnale meno intenso rispetto a quelle integrate.

Per chi non può rinunciare a un uso prolungato, l’adozione di accessori come auricolari, vivavoce e custodie schermanti rappresenta un valido supporto. Sul mercato sono disponibili inoltre prodotti specifici come veli protettivi anti-radiazioni, pitture murarie schermanti e adesivi che riducono l’impatto delle onde elettromagnetiche.

Un’abitudine molto importante è quella di non dormire con lo smartphone vicino alla testa o al corpo. È preferibile posizionare il dispositivo in un’altra stanza o comunque a diversi metri di distanza, attivando la modalità aereo durante la notte per abbattere ulteriormente l’esposizione.

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